Istituto Comprensivo A. CAIROLI


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Accoglienza alunni stranieri

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PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI STRANIERI
Allegato al Piano dell'Offerta Formativa
Deliberato dal Collegio Docenti del 9 settembre 2010



Indice

  • 1 Premessa
  • 2 Finalità
  • 3 Contenuti
  • 3.1 Commissione accoglienza: composizione, compiti, tempi, risorse.
  • 3.2 Prima fase di accoglienza: iscrizione, colloquio, accertamenti.
  • 3.3 Assegnazione alla classe: tempi, criteri.
  • 3.4 Prima accoglienza nella classe: indicazioni agli insegnanti, risorse e strumenti.
  • 4 Materiali
  • 5 Criteri di valutazione




1. PREMESSA

Questo protocollo indica alcune procedure volte a favorire l'accoglienza e l''integrazione degli alunni stranieri che l'Istituto intende realizzare nell'a.s. 2010-2011.
Tutte le iniziative sono state proposte dalla Commissione Integrazione alunni stranieri, condivise dai Consigli d' Interclasse, dal Collegio Docenti e dal Consiglio di Istituto e coinvolgono i tre ordini di scuola: - scuola dell'Infanzia;
- scuola Primaria;
- scuola Secondaria di Primo grado.
Le attività riguardano in particolare gli alunni stranieri non italofoni neo iscritti, o iscritti in corso d'anno.
Questo strumento di lavoro potrà essere integrato e rivisto sulla base delle esigenze e delle risorse della scuola.

2. FINALITA'

Con il Protocollo d'Accoglienza il Collegio dei Docenti si propone di:
- definire pratiche condivise in tema di accoglienza degli alunni stranieri a livello amministrativo-burocratico ed educativo-didattico;
- facilitare e sostenere sia l'inserimento a scuola dei bambini, sia l'attività educativo-didattica delle insegnanti di classe;
- promuovere l'integrazione tra scuola, famiglia e territorio.


3. CONTENUTI

3.1 Commissione Accoglienza: composizione, compiti, tempi, risorse.
La Commissione Accoglienza è così composta, a seconda delle necessità:

Dirigente Scolastico;
Referente Commissione stranieri;
Responsabile del Plesso ospitante;
Insegnante della classe ospitante;
eventuale mediatore culturale.

I suoi compiti:
effettuare colloqui con le famiglie;
accertare le competenze iniziali dell'alunno;
seguire le fasi dell'inserimento secondo le indicazioni.

Modalita' di incentivazione:
- retribuzione per un ammontare totale di 100 ore / non docenza (€ 17,50/ora lordo dipendente) tratta dal FIS per i docenti facenti parte della Commissione integrazione alunni stranieri (Passibile di modifiche in seguito a contrattazione di Istituto)

3.2 - Accoglienza della famiglia
Prima accoglienza.
1-Al momento della richiesta di iscrizione viene consegnato dal personale di segreteria designato dal dirigente il primo materiale informativo riguardante il funzionamento della scuola italiana ed in particolare del nostro Istituto, se necessario e/o possibile nella lingua d'origine della famiglia.
2- Viene inoltre consegnata la richiesta della documentazione anagrafica, sanitaria e scolastica necessaria per l'iscrizione.
3- Viene fissato un appuntamento per compilare la domanda d'iscrizione insieme ad uno dei componenti la Commissione Accoglienza, se necessario con la presenza di un mediatore culturale.
Primo colloquio con la famiglia.

1. Si raccoglie la documentazione richiesta.
2. Si compila la domanda d'iscrizione alla scuola.
3. Si raccolgono le informazioni sul ragazzo e la famiglia, la scolarizzazione precedente, la padronanza della lingua italiana, il progetto di vita della famiglia secondo la traccia della scheda rilevazione dati.
4. La famiglia viene invitata ad utilizzare tutte le risorse del quartiere per facilitare l'inserimento scolastico e di relazione del bambino (Biblioteca comunale "Cesare Pavese", associazione "Mentelocale", ludoteca "Aliossi", associazione "TeatrAzione", associazioni "Le Città Invisibili ", UISP, "Luna", per il recupero del disagio).


3.3 - Assegnazione dell'alunno alla classe.
Nel corso della prima settimana di frequenza del bambino, uno o più componenti della Commissione Accoglienza accertano le competenze dell'alunno non italofono nella sua lingua d'origine, secondo gli strumenti di cui l'Istituto dispone.
Una prima assegnazione alla classe avviene tenendo conto dell'età anagrafica. In alcuni casi particolari, secondo quanto stabilito dall'art. 45 DPR 31/8/99 n° 394, in accordo con la famiglia, la Commissione può assegnare l'alunno ad una classe inferiore rispetto alla sua età anagrafica, al fine di limitare le difficoltà del nuovo inserimento.


3.4 Prima accoglienza nella classe: indicazioni agli insegnanti, risorse e strumenti.
Entro i primi 15 giorni di frequenza gli insegnanti di classe e la Commissione Accoglienza, raccolte le informazioni necessarie sulle competenze dell'alunno, valutano la necessità e l'opportunità di inserirlo nei percorsi didattici programmati ad inizio anno per il recupero e il consolidamento degli apprendimenti rivolti agli alunni stranieri.


4. MATERIALI

Materiale informativo per le famiglie
- Opuscolo: "Come funziona la scuola in Italia. (in francese, albanese, ).
- Domanda d'iscrizione.
- Scheda rilevazione dati.
- Materiale informativo sulle associazioni di quartiere e sulla biblioteca comunale.
- "Libricino utile" per le informazioni alle famiglie in corso d'anno, predisposto dall'ufficio Migranti del Comune di Torino.
- Materiali per l'accertamento delle competenze in L1 e in Lingua italiana (L2).
- Scheda di rilevazione dei livelli di competenza in lingua italiana (L2)


5. CRITERI DI VALUTAZIONE
L'Istituto raccoglie annualmente i dati sul livello di competenza linguistica degli allievi stranieri. Generalmente la rilevazione viene svolta a settembre, in modo da includere i nuovi iscritti e programmare le attività sulla base dei dati raccolti.
La rilevazione viene svolta dagli insegnanti di classe che compilano una griglia predisposta dalla Commissione Stranieri.
L'accertamento delle competenze riguarda la lingua italiana orale.
Sono previsti 4 gruppi di livello:

Livello 1: conoscenza nulla.
Livello 2: poche frasi riguardanti l'organizzazione della classe (prendi il quaderno, posso andare in bagno, scrivi sul diario), vocabolario limitato.
Livello 3: frasi strutturate semplicemente, vocabolario più completo rispetto al livello 2, ma con evidenti lacune.
Livello 4: frasi complete e vocabolario adeguato alla classe di appartenenza.


Qualora gli insegnanti riscontrino che il mancato raggiungimento degli obiettivi previsti dalla programmazione siano in parte dovuti alle carenze linguistiche non ancora recuperate, apporranno sulla scheda di valutazione, nella parte riguardante il giudizio analitico, la frase "Le competenze acquisite dall'alunno risultano inferiori alle sue effettive capacità a causa delle difficoltà linguistiche".


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